Vitamina B1 - tiamina - aneurina
La vitamina B1, indicata anche come tiamina o aneurina, regola il metabolismo dei carboiboidrati, cioè regola i meccanismi che trasformano questi nutrienti in energia. Questa vitamina migliora l’attività mentale, combatte il mal d’aria e il mal di mare, e viene usata come terapia di sostegno nella cura dell’herpes; è importante per l’attività dei nervi, dei muscoli e del cuore.
La vitamina B1 è presente negli alimenti non raffinati, come il germe di grano, la crusca, il riso non brillato, il pane integrale, il farro e l’avena; una fonte particolarmente ricca di vitamina B1 è il lievito di birra.
La si ritrova anche nella frutta a guscio come noci, pinoli, arachidi, anacardi; nei cereali, nel pesce e nelle frattaglie.
La vitamina B1 è idrosolubile; come accade per quasi tutte le vitamine di questo tipo, gli eventuali eccessi non vengono immagazzinati dall’organismo ma eliminati attraverso le urine: l’assunzione di queste vitamine deve qui essere quotidiana.
Una dieta povera di vitamina B1 può causare un senso di affaticamento generale, irritabilità, mancanza di concentrazione, tachicardia e insonnia. Le carenze gravi provocano crampi addominali, depressione, per dita della memoria, confusione mentale e beri-beri, una malattia che può essere mortale.
Il beri-beri è una malattia che colpisce le popolazioni denutrite dei Paesi in via di sviluppo e, un tempo, gli abitanti dell’Estremo Oriente che si nutrivano quasi esclusivamente di riso dal quale era stato eliminato lo strato esterno, ricco di vitamina Bl.
Nel nostro Paese possono soffrirne gli alcolisti e chi, per disagio sociale o grave povertà, ha un’alimentazione ai limiti della sopravvivenza.
Esistono due varianti di questa malattia: beri-beri secco, che provoca torpore, bruciore alle gambe e diminuzione della massa muscolare fino alla paralisi; beri-beri umido, che si manifesta con scompensi nella circolazione sanguigna, depositi di liquidi nelle gambe, nel torace e nel volto, tachicardia, affanno e disfunzioni cardiache che possono alla fine risultare mortali.
La vitamina B1, somministrata in tempi utili, assicura una completa guarigione. Però, come si dice: prevenire è sempre meglio.
Innanzitutto gli alcolisti rischiano di più: la vitamina B1 è sensibilissima all’alcol, che la rende inutilizzabile.
Possono aver bisogno di una maggiore quantità di vitamina B1 anche le persone che consumano molti zuccheri, chi svolge lavori manuali particolarmente faticosi e i pazienti affetti da ipertiroidismo.
Gli eccessi di vitamina B1 sono eliminati attraverso le urine; ciò nonostante possono verificarsi rarissimi casi di sovradosaggio.
I sintomi di un eccesso di vitamina B1 sono la comparsa di tremori, gonfiori, nervosismo immotivato, accelerazione dei battiti cardiaci e reazioni allergiche.
Qualche precauzione in più va presa nel caso di una integrazione di vitamina B1 attraverso iniezioni endovenose: sono state infatti segnalate gravi reazioni allergiche.
Dosaggi medi consigliati per l’assunzione di integratori vitaminici: 100-300 mg al dì.









