Vitamina B2 - riboflavina - lattoflavina - ovoflavina

La vitamina B2, nota anche con il nome di riboflavina, è fondamentale per il funzionamento di alcuni enzimi trasformano le proteine, i grassi e i carboidrati in energia. È anche indispensabile per l’utilizzazione delle altre vitamine del gruppo B e per la produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali.
Mantiene sane le unghie e i capelli; protegge la pelle, gli occhi e il sistema nervoso ed è utile per curare le congiuntiviti e le ragadi delle labbra (una specie di piccole screpolature o tagli agli angoli della bocca).
La vitamina B2 è presente in moltissimi alimenti, soprattutto nel lievito di birra, nel fegato di vitello, maiale e pollo, nelle frattaglie e nella frutta a guscio: pinoli, arachidi, noci, pistacchi ecc.
Altre fonti di vitamina B2, importanti per una dieta equilibrata, sono il latte, i formaggi, lo yogurt, la carne di manzo e di pollo e i vegetali a foglia verde.
Da non dimenticare il pane integrale, i cereali arricchiti, il pesce e le uova.
Come per le altre vitamine idrosolubili, l’organismo non fa una scorta di B2: dobbiamo quindi rifornirci ogni giorno, scegliendo una dieta che comprenda un po’ di tutto. La mancanza di vitamina B2 può essere conseguente a una grave malattia o a un intervento chirurgico. Gli effetti sono screpolatura delle labbra, irritazioni della bocca e della lingua e fotofobia, cioè difficoltà di visione in piena luce; sono stati inoltre segnalati diarrea, vomito, inappetenza, debolezza muscolare, irritabilità, anemia e pseudodemenza senile (una malattia caratterizzata da perdita dell’attenzione, della memoria e della capacità di ragionamento).
Hanno bisogno di un’integrazione di vitamina B2 le persone che soffrono di depressione e fanno uso di farmaci antipsicotici (contenenti fenotiazine), e di farmaci antidepressivi tricidici.
Anche la pillola contraccettiva riduce l’assorbimento di vitamina B2, così come il consumo elevato di alcolici.
Sono da tenere sotto controllo le persone che seguono diete particolarmente rigorose e prolungate nel tempo, come per esempio gli obesi e chi soffre di diabete; il cattivo assorbimento intestinale può rendere necessaria un’integrazione.
La vitamina B2, a differenza di quasi tutte le altre vitamine, non viene distrutta dal calore, viene però inattivata dall’acqua di cottura (in cui si scioglie) e dai raggi ultravioletti presenti nella luce solare.
Quest’ultima particolarità ha un effetto pratico sulle modalità di conservazione del latte: sono infatti da preferire le confezioni in tetrapak o in vetro smaltato, nelle quali la B2 rimane integra. Sono invece sconsigliate le bottiglie di vetro trasparente.
La vitamina B2 non è tossica e non sono segnalati effetti negativi derivanti da un sovradosaggio; forti dosi possono al massimo causare un leggero prurito, formicolio delle mani, e dare alle urine una particolare colorazione giallo-verdognola.
Dosaggi medi consigliati per l’assunzione di integratori vitaminici: 100-200 mg al dì.